La canzone politica (a Tibe)

In risposta a Tibe( http://spaces.msn.com/madboy-83/) il quale ha commentato il mio precendente intervento, vorrei scrivere due cose.
Intanto grazie, mi piace che qualcuno che non la pensa come me lo dica.
Certo, Berlusconi avrà anche intelligenza commerciale…ma come uomo politico…personalmente mi fa un pò paura, da un pò di tempo. Trovo che possa essere pericoloso. All’estero non è certo ben visto, e molti giornali mondiali concordano che la libertà di espressione nel nostro paese è diminuita notevolmente, con lui al governo. Comunque.
La canzone politica.
La tua richiesta, Tibe, di eliminare la politica dalle canzoni…a mio avviso non ha senso. Intanto perchè non si tratta propriamente di politica, quanto di “visioni del mondo”, di opinioni sociali. Tutte le forme d’arte (e io sono uno di quelli che considera forma d’arte la poesia in canzone, e quella di De Grogri lo è) sono permeate di “politica” in senso lato.
E’ ovvio che sia così.
La Ginestra di Leopardi lo è. Guernica di Picasso lo è. Ladri di bicilcette con tantissimo cinema lo è. Il teatro di Brecht lo è. La divina Commedia lo è…perfino I promessi Sposi. Lo è anche la Storia di De Gregori. Canzone che tra l’altro non credo che tu conosca…ti assicuro che ne vale la pena. Non preoccuparti, non inneggia al comunismo, nè al terrorismo rosso…il fatto è che a te non importa, perchè sai che De Gregori è di sinistra e di conseguenza bolli come politiche tutte le sue canzoni. Senza conoscerle.
Come anche Guccini, per esempio, la cui sterminata produzione è formata da canzoni “politiche” per meno del 3 per cento, credo…però tu non lo ascolti, perchè è un comunista, come dite voi.
Le canzoni non vanno giudicate per quello che dicono, ma per come lo dicono. Ad esempio non sopporto i 99 Posse, perchè fanno della canzone politica di sinistra, eccessivamente militante, che non mi dice nulla da un punto di vista artistico.
In ogni caso la canzone fin dai suoi primordi è stata a sfondo politico: se vogliamo risalire al greco Archiloco, lo era. Se vogliamo arrivare più vicini a noi, le canzoni popolari anarchiche dell’800 lo erano, le canzoni delle mondariso lo erano, le canzoni operaie per le battaglie dei diritti, le canzoni di propaganda fascista, i canti dell Resistenza, Bob Dylan, Joan Baez, gli Inti-Illimani…tutto questo ha contribuito insieme alla canzone napoletana (prettamente d’amore) e a quella francese, alla nascita della canzone d’autore italiana…e sarebbe assurdo pensare di cancellare tutto!
Io poi sono appassionato di canzoni d’amore, scrivo quasi solo canzoni d’amore…ma ho una coscienza politica, ho delle idee…perchè non dovrei esprimerle? Per ora perchè non riesco, non ho padronanza del mezzo, quindi evito di fare dell’inutile politica baristica di basso livello. Ma se De Andrè o De Gregori riescono a scrivere dei capolavori…conoscerai La guerra di Piero, immagino. La consideri una canzone politica? La consideri superflua?
E’ un mezzo di libertà, l’arte. La canzone è arte popolare, può arrivare a tutti. Si può usare per far ragionare la gente (come vedi, stiamo ragionando). Finchè possiamo farlo, facciamolo…
P.S
E’ curioso che trent’anni fa DeGregori venisse “processato” perchè scriveva “Buonanotte Fiorellino” invece che parlare di politica, e adesso avvenga il contrario…
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21 thoughts on “La canzone politica (a Tibe)

  1. Unknown ha detto:

    dario ha ragione il Tibe: fuori la politica dalla musica, dagli stadi e dalle scuole. Per te che di musica ne capisci( e parecchio) una canzone può parlare di tutto e di più che la giudichi per quello che è. Per la maggior parte delle persone (ignoranti in musica come me), le canzoni a sfondo politico possono avere l’effetto di pubblicità verso uno o l’altro schieramento. A te sembrerà impossibile ma come ci sono migliaia di ragazzine che comprano i cd delle boybands solo perchè sono composte da bei ragazzi ci sono molte persone che si fanno fortemente influenzare da come la pensa un cantante o un comico sulla politica e non stanno a valutare effettivamente come stanno le cose. Per te che sei un esperto di musica guccini poteva scrivere canzoni di destra che tu lo avresti giudicato comunque dal punto di vista artistico e avresti continuato nella tua linea politica ma per altri no. E’ un po’ come la storia che nel cinema è meglio evitare di far vedere il marchio delle automobili che vengono usate perchè potrebbe essere considerata pubblicità. A me ,che ne capisco di auto non fa nessun effetto, anzi mi piace parecchio vedere il marchio, ma ci sono molti cazzoni che se vedono questo o quell’attore famoso che usa una certa macchina se la corrono a comprare e questa non è una mia invenzione, ci sono stati provvedimenti per evitare questo. Due ultime cose: come mai non sento canzoni politiche a favore della destra?
    La seconda è la più importante: finchè in Italia non torneremo noi Italiani a rimboccarci le maniche e a tirare su il paese questo non accadrà mai. Potrà esserci al governo Berlusconi, Prodi, Gesù Cristo che le cose peggioreranno soltanto. E da troppi anni che ci lamentiamo soltanto e non facciamo nulla…. Non accetto repliche su questo….prima c’era la sinistra al governo e ci lamentavamo, oggi c’è la destra e ci lamentiamo domani chi lo sà ma ci lamenteremo lo stesso. Ora basta diamoci tutti da fare, meno chiacchere più lavoro.  Facciamolo per l’Italia, facciamolo per noi.

  2. Dario ha detto:

    A rich
    Se vuoi ti passo tutta la discografia di De Gregori. non c’è una sola canzone che parli di politica, come la intendi tu, o che faccia un minimo di propaganda…. Se vogliamo Generale è politica perchè è contro la guerra. Ma ti sembra che sentire Generale ti faccia votare a sinistra? Fiume Sand Creek di De Andrè, che racconta di un massacro di indiani, ti induce al comunismo? O la ballata dell’amore cieco ti induce a uccidere tua madre? Primavera di Praga di Guccini è una canzone antistalinista…Ma cazzo ragazzi, dai, come si fa ad autoimporci di non parlare di certe cose…non siamo mica in una dittatura! Di cosa dovrebbero parlare secondo te le canzoni?
    Ah…canzoni politiche a favore della destra? Il popolo della destra, per quanto ne so, tradizionalmente non usa questo tipo di mezzi per far sentire la propria voce. E meno male per voi: l’unico cantautore di destra che mi viene in mente è Gigi D’Alessio…dio ce ne scampi…

  3. Bafio ha detto:

    Maledizione ma è arte! E’ racconto! E’ vita!
    Ma come si fa a raccontare qualunque cosa senza un punto di vista?
    Ci "riescono" solo quelli preconfezionati (boybands e Ramazzotti vari…) che xò non dicono niente. E forse pensandoci bene sono nella maniera più subdola i + politici di tutti perchè si adeguano e si/ci tradiscono.
    Se ci sono persone che si vanno a comprare la macchina xchè la vedono nel film è anche colpa loro che si adattano al non dirci niente. E questo fa parte della politica.
    Il raccontare un punto di vista stimola lo spirito critico ed è quindi fondamentale. Se nessuno ne parla la nostra classe politica rimmarrà quella massa di pecoroni invigliacchiti e bugiardi che è ora. Dobbiamo rimboccarci le maniche,ma anche discutere di politica (e se qualcuno ha il dono di saperlo fare con la musica, lo deve fare!), criticare, avere la forza di far cambiare anche "loro", in fondo sono "loro" ad avere il potere e dobbiamo farglielo usare al meglio (e anche l’arte ha un ruolo fondamentale in questo).
    Insomma..per non citare sempre FdG passo a Gaber:
    "Si può, siamo liberi come l’aria, si può si può, siamo noi che facciam la storia, si può. "
     

  4. Sara ha detto:

    la questione dibattuta se le canzoni siano o meno "politiche" e se sia giusto o meno è complicata…ma se posso esprimere un mio modestissimo parere credo che nn ci sia intenzione politica vera e propria nelle canzoni dei grandi, il perchè e la motivazione che portano a scrivere una canzone io li interpreto come voglia di esprimersi ed esprimere ciò che si sente rispetto a una moltitudine di problemi/questioni perciò reputo logico che una persona di sinistra che scrive una canzone "sociale"esprima opinioni di sinistra…dopodiche..CIAU ragazzi vogliatevi bene!!!!

  5. Unknown ha detto:

    Mi spiace aver dato un’impressione diversa da quella che penso. Il mio pensiero è che la politica sia tolta "in toto" dalla musica perchè si pensa più a diffondere un messaggio piuttosto che fare arte. Mi hai parlato di Picasso e Leopardi e io ti rispondo con Zeffirelli e D’Annunzio. La loro è sempre forma d’arte ma in qualche modo sono meno "idoli" per i giovani e per gli "artisti". Che tristezza… in fondo "la Guerra di Piero" è una canzone davvero bella (signori, se non l’avete capito io sono di destra!) ma il punto non è questo. Si parla che tutti devono poter esprimere la propria personalità invece essere di sinistra è "bello" esserre di destra è "brutto"… non è par condicio, questa NON E’ LIBERTA’! E’ il fatto che sul mio blog abbia scritto un articolo a favore di Berlusconi, sono stato apostrofato da una poveretta come "concime"… complimenti a lei e a tutti coloro che pensano e auspicano nella LIBERTA’. Sono sicuro che tu, Dario, sia una persona intelligente e ti stimo per questo (per lo meno non mi hai insultato direttamente dandomi del "concime") purtroppo molti come te non sono intelligenti quanto te… è questa la cosa più triste… dovreste essere per la libertà di opinione.. in fondo non penso sia cosi, ma il fatto che noi due possiamo essere amici è più forte di qualsiasi divergenza (un po come amici sono anche Lerner e Feltri)… in ogni modo io ti stimo, spero che tu possa pensare le stesse cose di me…

  6. Il Signor G ha detto:

    salvate la musica, c’è già la poesia che muore..
     
    la poesia sta diventando un grido interiore, la musica con la canzone ci permette (per sua natura) ancora di girdare.
     
    salvate la canzone dalle restrizioni, dai limiti, per una volta, almeno in una cosa dimenticate i confini.
    Lasciate che la comunicazione possa esistere.
     
    La canzone senza il sociale rischia di diventare unicamente un prodotto commerciale, la canzone, la canzone d’autore, deve sapere dire qualcosa, deve comunicare.
     
     

  7. Unknown ha detto:

    Dimenticavo: mi dici che la politica non esista nella musica? Al concerto dei Nomadi (che tral’altro stimo tantissimo dal punto di vista artistico) vengono sventolate bandiere di partito e si alzano i pugni chiusi… poi, purtoppo, anche nelle discoteche ci sono i deficienti che alzano il braccio teso, ma quelli sono deficienti, sia inteso.

  8. Dario ha detto:

    Mi piace questo dibattito che ho creato!!
    Sono d’accordo col Baffo. Ogni cosa che si dice deve avere un punto di vista. Il punto di vista è una posizione politica. E qui ci si collega a Sara: non si può non avere opinioni.
    La canzone nasce dal basso, è sempre stata di "sinistra" nel senso più lato del termine. Al potere (di qualsiasi colore, anche rosso) la voce libera del popolo ha sempre dato fastidio. Infatti l’unico momento in cui in Italia non abbiamo avuto canzoni politiche (o almeno non apertamente) è stato il ventennio fascista…ma attenzione, anche in questo periodo le canzoni di destra rimanevano pochissime, come anche i film di propaganda, si contavano sulle dita di una mano: perchè la destra non usa questo tipo di voce.
     
    Grazie a Gioino: la canzone deve avere qualcosa da dire, se no non na ha senso…e i tempi, da questo punto di vista, sono poco propizi…
    Grazie a Tibe: ovvio che rispetto le tue opinioni, e che non cambia il mio parere su di te. Sono convinto che scambiare pareri divergenti sia utile a entrambi. Mi piace D’Annunzio, la sua personalità esagerata, il suo essere una forma d’arte vivente, certo che lo apprezzo. I miei esempi erano volutamente di sinistra perchè di questo si parlava.
    Rimane il fatto che conosci poche canzoni d’autore, e di politiche in senso stretto, ti assicuro che ce ne sono davvero poche. (leggi il testo de La Storia, da cui è nato tutto questo parapiglia, e te ne accorgerai)

  9. Unknown ha detto:

    Letto il testo… ma devo fare un’ultima precisazione: non contesto i testi (scusa il gioco di parole) di questi grandi artisti (chi ti ha detto che non mi piace De Gregori???) ma il ruolo che si da alla musica, non come forma d’arte posta a valorizzare sentimenti ma come forma pubblicitaria di partito (voluta o meno). Tu mi hai consigliato quella lettura e io te ne consiglio un’altra… non voglio essere noioso ma leggiti qualche testo di Francesco Renga, non le canzoni più commerciali ma le altre. Ai tempi di quando militava nei Timoria, e adesso. Noterai di come i testi siano molto romantici e pieni di emozioni vere! Ma perchè con lui nessuno parla di politica? Lui non lo vuole, vuole trasmettere altro! I sentimenti che stanno alla base della musica (toh, alla fine della fiera la pensiamo uguale!).
    Facciamoci una risata e… W la musica!

  10. Luca ha detto:

    La canzone è arte e su questo mi pare di aver capito che siamo tutti d’accordo…e l’arte è libertà! Libertà di esprimere quello che uno sente e ha dentro attraverso varie forme…dalla pittura alla musica…e la canzone riunisce sia la musica che le parole…e le parole ovviamente esprimono in maniera più evidente i concetti…e se uno ha dentro determinati concetti è libero di esprimerli con una canzone…che sia amore, che sia voglia di giustizia sociale, che sia quello che sia…e non si può pensare di impedirlo…la politica può essere una cosa brutta e sporca ma è una cosa troppo importante per poter pensare di lasciarla fuori dai proprio concetti…e perciò credo sia normale che grandi artisti, grandi poeti esprimano attraverso la loro arte anche le proprie idee politiche…anche se etichettare artisti come de andrè, de gregori e guccini come semplici "cantautori di sinistra" mi sembra molto molto ingeneroso, visto che come dario giustamente ricordava le canzoni politicamente impegnate sono davvero poche…se poi altre esprimono concetti che si accostano alla sinistra è un altro discorso che va oltre la politica…essere di sinistra significa avere certi valori e certe idee sulla vita in generale credo…di conseguenza penso che una canzone come "generale" che è contro la guerra si possa tranquillamente avvicinare alla sinistra, ma non è una canzone politica…
    non bisogna ridurre i cantautori solo alla politica perchè è solo una parte della loro opera musicale, ma è una parte che ha tutto il diritto di esserci. A destra nn ci sono esempi simili xkè la destra ha una cultura diversa, non usa le canzoni e basta.
    Fermo restando che l’arte è una cosa soggettiva, ciò che piace a te non è detto che sia bello per tutti ed è proprio questo il bello!
    Inoltre proprio perchè ognuno è libero di fare quello che vuole, se non ti piace la musica impegnata politicamente basta non ascoltarla…ma non si può pensare di imporre agli altri che sia una cosa sbagliata…
    E oltretutto prima di fare questi discorsi bisogna anche essere chiari su cosa si intende con "essere di sinistra"…perchè per qualcuno essere di sinistra vuol dire solamente spaccare le vetrine di mc donalds…
     
    per richard: io sono una persona di sinistra a cui piace particolarmente prodi e se vuoi li faccio io i complimenti a lui! o cmq per lui li fanno in tutta europa per come ha gestito la commissione!
     
    per tibe: non mi puoi paragonare la gente che chiude il pugno ai concerti dei nomadi a chi fa il saluto fascista…i due saluti hanno storie e significati molto diversi e, almeno in Italia, chiudere il pugno è un gesto che non puoi minimante avvicinare al saluto romano…è un gesto che unisce, un gesto che significa voglia di giustizia…e onestamente ai concerti di guccini durante "la locomotiva" è un gesto che faccio anche io alla frase "fratello non temere che corro al mio dovere, trionfi la giustizia proletaria!

  11. Barko ha detto:

    Posso dire la mia sullo stimatissimo ed emozionante Renga?
     

  12. Giad@ ha detto:

    Bella discussione e bravi tutti quelli che l’hanno creata e fatta vivere…
    Io vorrei solo aggiungere che mi conosce sa che io sono una ragazza di sinistra un po "anomala" … E parlo da ragazzina viziata che ha viaggiato per mezzo mondo.(forse ha solo ragione Agnelli quando diceva che se a 20 anni non sei comunista sei senza cuore, ma se a 40 non sei democristiano sei senza cervello)Tutto questo per dire che non ho nessun problema, ne mi crea disturbo ascoltare artisti come Guccini, Faber, De Gregori e quanti altri anche se nella loro vita privata sono di uno schieramento, e che a volte in certe canzoni traspare… ma come diceva zippo le canzoni politicizzate di guccini saranno si e no il 3%
    Mi urta invece ascoltare gruppi o cantautori che trattano l’argomento politico in maniera banale, è lì che non sopporto la politica. Per tutti quelli che parlano a vanvera: ascoltate storia di un impiegato di Faber e mi raccomando: venitemi anche a dire che è un inno alla sovversione e al terrorismo. Una volta che ti riproponi di riflettere la realtà, non puoi prescindere dalla condizione sociale, econimica e politica che la racchiude.
    Ma che importa, se la musica è svago e nulla più
    DATEMI 3 PAROLE, SOLE CUORE E AMOREEEEEE
    Cerea a W

  13. Barko ha detto:

    Non per intasarti il debate, ma grazie per il sostegno ne "Il Sassolino"…prometto che interverrò quanto prima con qualcosa che assomigli a una riflessione sul tema sollevato.
     

  14. Giulia ha detto:

    Bello, interessante e denso questo dibattito… L’ho letto ieri pomeriggio, ma avevo poco tempo per rispondere e non volevo risolvere il tutto con una frase striminzita. Nel frattempo Senti che bel vento ha scritto buona parte delle parole e dei significati che avrei voluto esprimere io e questo non può che farmi piacere!
    Penso che ogni forma d’arte sia alimentata dai nostri sentimenti, dalle nostre passioni e dalle nostre idee. Sulla libertà di espressione mi pare che siamo tutti d’accordo. Proprio in virtù di questa libertà credo che ogni artista abbia il diritto di esprimere ciò che pensa e sente senza limiti (parlo di artisti, non di auto bruciate, né di botte allo stadio… ancor meno di saluti romani). L’arte è un bene di cui ognuno può beneficiare in modo strettamente personale, dando luogo a interpretazioni uniche. Inoltre difficilmente è l’arte che ci cerca; solitamente avviene il contrario e questo permette a ognuno di noi di essere libero di scegliere quale pensiero e emozione condividere. Per questi e certamente anche per altri motivi penso che sia legittimo esprimere idee politiche e prendere posizione in una canzone (o molte di più… non conta il numero, conta solo la passione), come effettivamente da sempre si fa anche nei romanzi e nelle poesie.  

  15. Unknown ha detto:

    Bene siccome gli argomenti sono tanti e voglia di scrivere proprio non ne ho, parleremo dal vivo al mio compleanno sabato 25/03 alle 21:30 a casa mia. Tutti gli intervenuti nella discussione sono invitati. Così potrò esporre le mie tesi a tutti e, nel caso in cui non siate d’accordo con le mie idee, rompervi la testa a bastonate…..;-) Vi aspetto!

  16. Unknown ha detto:

    A dimenticavo, dalle eventuali bastonate escludo a priori Giulia, che per quanto la conosca poco, mi da l’impressione di essere tanto una brava ragazza…gli altri non la scampano…

  17. Giulia ha detto:

    Grazie Richard, sei un vero gentiluomo! A sabato prossimo!

  18. Macharius ha detto:

    Salve a tutti! E’ la prima volta che scrivo su questo Blog, per cui vedo di cavarmela.. Essendo stato chiamato in causa il mio diletto de Andre’ non ho potuto fare a meno di rispondere! Rispondendo a Richard, se si escludono ragazzine e boyband (per fortuna prima dei 18 anni non si possono far danni alle urne) , e’ ovvio che si sia naturalmente attratti da personaggi carismatici e da una prosa toccante! Ma non si puo’, come giustamente sottolineato dal buon Dario, mettere sullo stesso piano De Gregori e de Andre’ con 99 posse e compagnia bella! Bollare i 99 posse come politici puo’ essere giusto, ma farlo con de Gregori o de Andre’ e’ riduttivo! Il problema e’ che non esiste un confine netto tra politica, visione del mondo e poesia, e volendolo forzatamente definire si perde sempre qualcosa! Le canzoni possono e devono anche far ragionare, e il compito di distinguere tra poesia e mera propaganda puo’ essere affidato unicamente al nostro buon gusto! Per fare un esempio concreto, io sono fra quelli che detestano la deriva eccessivamente politicizzata dei Modena City Ramblers. Se agli inizi parlavano di Irlanda col cuore (a parte Contessa et similia), adesso, forse per attrarre piu’ quattordicenni, hanno iniziato a parlare di politica in un modo che e’ spesso estremista e scomposto. Pur essendo di quella parte politica sono quindi fortemente critico al riguardo, ma, ripeto, e’ una questione di buon gusto! All’estremo opposto, prima di discutere se eliminare o no la politica dalle canzoni bisognerebbe innanzitutto identificarla! Sally, il Fiume Sand Creek, Khorakane’, La guerra di Piero, Generale, sono politiche o no? Se ne potrebbe discutere per giornate intere! Dovunque si puo’ trovare della politica perche’ la politica e’ il modo di vedere il mondo, nostro come dei cantautori!
    In conclusione, a mio giudizio eliminare la politica dalle canzoni sarebbe come curare una ferita alla mano amputando il braccio. Magari risolverebbe il male, ma ci farebbe perdere tante belle emozioni!
    Saluti,
    Paolo
    P.S. Grazie dell’invito per i compleanni!

  19. Barko ha detto:

    Ehi dà..finalmente ho partorito qualcosa in merito, ma sul mio blog, qua avrebbe occupato davvero troppo spazio!!!!
     

  20. Dario ha detto:

    Vorrei ringaziare tutti, il dibattito si è fatto davvero interessante, soprattutto grazie alle voci fuori dal coro (se fossimo tutti d’accordo che discuteremmo a fare?).
    Anche io depreco la deriva dei MCR…anche musicalmente…insomma, gli arrangiamenti dub col folk iralnedese mi infastidiscono un pò…ma non usciamo troppo dal seminato. Il punto è che fanno politica spicciola, senza poesia. Contessa era un’altra cosa, per dire, intanto la canzone non era loro (risale agli anni sessanta, credo, e l’ha scritta Paolo Pietrangeli), e comunque era sincera. Quando si dice "canzone popolare", ecco, l’espressione di un’esigenza primaria di un substrato sociale, in quell’occasione operai in protesta.
    Intanto la discussione sembra essersi spostata anche al blog di Marco (Barko)…

  21. UomoPerfetto ha detto:

    beh, manco solo io in questo intervento…ma…ormai avete già detto tutto, chi una cosa, chi un’altra, avete comunicato esattamente quello che penso anche io…mi appoggio al commento del mio cuginetto, di Giulia e del mitico DeSeppo!

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