Crisi Be-Folk (definitiva con classifica)

Siccome è chiaro che dopo il concerto di venerdì prossimo (rammento, 7 aprile, piazza Martiri, ore 18), per i be-folk la via della ricostruzione sarà così dura e difficile che forse non è nemmeno il caso di intraprenderla…ho deciso di darvi il link per consultare la classifica di quel concorso a cui partecipammo ad ottobre. VI ricordate quel concerto alla Maison Musique? Tutti che dicevano "ma dai Dario, che è andato benissimo!"
Ecco.
 
 
Ah se vedete dei BEFOLK ai primi posti…beh, non siamo noi, sono i nostri omonimi bravi per cui avrei voluto cambiare il nostro nome. Noi ci chiamiamo Dario de Seppo & Be-Folk…un pò più giù.
 
Quando avrò cose intelligenti da dire, tornerò su questo stuido blog.
 
Addio.
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11 thoughts on “Crisi Be-Folk (definitiva con classifica)

  1. Barko ha detto:

    nn sn d’accordo con il link fornito.
    perkè ti piace umiliarti/ci?

  2. Barko ha detto:

    Scusa, non volevo essere duro…
    Dà, secondo me quello che ti puo’ servire è respirare, come mi hai scritto anche sul Sassolino. E per fare ampi respiri bisogna fermarsi, nn si puo’ correre inciampare piroettare respirando. In effetti si puo’, ma i respiri risulterebbero mozzi e il fiatone impedirebbe un effettivo beneficio.
    Fermiamoci, riconquistiamo un ritmo, facciamo esperienze, non lo so come, ma io ho bisogno anche di sentirti contento di essere vivo, vivo e creativo, come è nella tua natura.
    Non fare finta che non sia così!Non rassegnarti alla tristezza, "che ridere non è mostrare i denti, ma accorgersi che esiste la bellezza"—>Mercanti di Liquore
    Un abbraccio
     

  3. Dario ha detto:

    vedi, Marco, se mi stessi muovendo, mi fermerei volentieri a prendere fiato. MA io sono fermo da anni. Da quando Giada mi ha lasciato mi sono seduto sul ciglio della vita a guardarla passare. La vita, non solo Giada. Non mi sono più rialzato.
    MI manca il fiato a furia di stare fermo, forse, o per l’intensità con cui ho sognato di correre.
    Forse devo smettere di sognare di correre e iniziare a camminare…ma non sono buono per operare scelte.
    Grazie comuqnue, di avermi detto che la creatività è nella mia natura. Lo spero, perchè questa voglia di terra mi sta facendo cadere le ali.

  4. Dario ha detto:

    …Beh, sai che mi piace essere umiliato! E’ una delle poche cose che mi riescono sempre…

  5. Il Signor G ha detto:

    …anche io sono d’accordo con marco..basta umiliazioni pubbliche dà..basta anche gardare sempre il lato ombroso delle cose, hai scritto una ventina di canzoni di un genere in via di estinzione, stai mantenendo viva un’arte che è sepre più incompresa dal pubblico.
    ma lo stai facendo e ci va determinazione non crisi, non serve arrendersi per poi aggiungere anche questo alla lista dei rimpianti.
    non peno sia stato facile neanche per i mercanti di liquore venire a galla, eppure a forza di nuotare e tenere il fiato (per riprendere il discorso del respirare) la superficie dell’acqua un giorno, probabilmente, la vedrai.

  6. Unknown ha detto:

    Coraggio ragazzo! Mi meraviglio di te… non sei per caso tu quella persona combattiva che ha ottenuto e ottiene grandi risultati? Già solo il fatto di avere imparato a suonare (e comporre), di stare insieme a gente che tu apprezzi e suonare insieme a loro, di diffondere ciò che provi… queste sono vittorie! Non sconfitte! E chi se ne frega se non si vince una competizione… l’importante è dare il meglio, pensare che "più di cosi non si poteva fare" e poi, anche se si perde, essere orgogliosi di avere dato il massimo. Ti conosco molto meno di altre persone ma non credo che una persona capace di imparare a comporre musica, di andare avanti brillantemente negli studi e di avere tanti amici possa arrendersi cosi! E poi, ti molla una donna? E tu DEVI innamorarti di nuovo! E’ un obbligo morale! Anche i grandi hanno perso; ti lascio con un esempio calcistico: poche settimane prima del Mondiale 1994 l’Italia perse con la formazione dilettante del Pontedera… poi arrivò seconda nella manifestazione…
    Tutti possono cadere… ma solo i grandi si rialzano!

  7. Dario ha detto:

    Grazie Tibe, per il supporto.
    Solo che
    – risultati, nella musica, non ne ho mai ottenuti, nonostante suoni da pi di dieci anni, ormai
    – il sogno di fare un gruppo con cui suonare la musica che piace a me, e magari le mie canzoni, fallito miseramente con questo progetto
    – di pi si poteva fare tranquillamente, non ho certo potuto dare il massimo
    – ok non vincere un concorso….non era quello il mio obiettivo…ma arrivare ultimo su 60, cristo…
    – smetter presto di suonare con le persone che stimo per vari problemi
    – mi ha mollato una donna e mi sono di nuovo innamorato, s, ma di una che non mi ha mai ricambiato
    – non sono un grande, quindi se solo i grandi si rialzano…mi raggomitolo e spero un giorno di diventarlo, grande.
     
    Tuttavia, grazie. E’ vero ho molti amici che mi vogliono bene. Cio… Alcuni. E la stima pu aiutare.

  8. Luca ha detto:

    Venerdì verrò al concerto perché non vi ho mai sentiti e voglio vedere se davvero fate pena come dici tu, ma sospetto che non sarà così! Però dovete fare "la casa di hilde" altrimenti "mi alzo e me ne vado!"
    Non vedere le cose che hai scritto come degli insuccessi definitivi…se tu avessi 60 anni capirei…ma alla tua età credo siano normali incidenti di percorso! tutti, io per primo, ne abbiamo avuti!

  9. UomoPerfetto ha detto:

    Ti dicono nulla nomi come Vasco Rossi, Zucchero Fornaciari…tutti arrivati ultimi a San Remo, bocciati dalla critica e dalle giurie senza possibilità d’appello…beh, non credo ci capissero molto di musica quelle giurie o sbaglio? E se la giuria della MM si è comportata con voi come si è comportato il tecnico del suone che ha passato più tempo fuori che dietro il mixer e più di una volta non era al suo posto quando avevate bisogno, quando c’erano problemi tecnici PER COLPA SUA…senza considerare il fatto che mi ha dato il cavo sbagliato dell’audio per la telecamera….dai….ma non scherziamo nemmeno, avrete sbagliato, avrete steccato, non sarete come quel gruppo danese che abbiamo sentito prima di Eugenio Bennato…ma siete bravi, avete solo bisogno di fare molti più concerti, abituarvi a suonare insieme in pubblico senza pensare a fare la prestazione perfetta, ma suonare per divertirsi, per far divertire gli amici che vengono a vedervi e crescere musicalmente insieme come gruppo…
     
    Venerdì spero che iniziate in orario, perchè alle 20 io devo essere a casa… :-S
     

  10. . ha detto:

    Probabilmente non dovrei dirlo, certamente non dovrei dirlo ora, però il mio pensiero (alle13.57) è il seguente: continuare su questa strada, su questo genere cantautorale (cantautorevole), è come continuare oggi a scrivere in endecasillabi. Se lo si intende come un gioco, può anche essere un gioco piacevole. Se vuole essere qualcosa di più, è lì che nasce la grossa grisi. O cambiate strada, o cambiate obiettivi. O cambiate mezzo. (perdonate l’incontinente arroganza).
     

  11. Dario ha detto:

    A.P., hai maledettamente ragione. Purtroppo ho voglia di suonare…ma francamente non mi ci vedo a fracassare il mandolino sull’ampli alla fine di un concerto rock, nè ad intavolare improbabili assoli fisarmonicistici su un ruvido blues…il jazz mi piacerebbe, ma non ho le capacità tecniche per poter intraprendere quella strada. NOn mi rimane che il solito liscio…uff.

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