Aida, come sei bella – Viva l’Italia, metà giardino e metà galera

“E poi il ritorno, in un paese diviso

nero nel viso, più rosso d’amore” (Aida, RinoGaetano)

 

Ci hanno chiesto di replicare il concerto, in caso di vittoria alle elezioni, per festeggiare.

Martedì.

In caso di vittoria.

Per festeggiare.

Le discussioni di domenica seranotte sul destino dei Be-Folk, a cui mancava Marko, perchè si era addormentato, si sono concluse con tante parole.

         Cambiare nome al gruppo: segno di rinascita.

         Definire meglio un repertorio, magari orientandoci più sull’originale che sul già fatto.

         Lorenza…in sospeso

         Definire meglio i ruoli di ognuno di noi (forse dovrei una volta per tutte decidermi su che strumento suonare…)

         Confermare l’entrata nel gruppo di Panetta

         martedì che facciamo? Se và Dario, vado anche io. E pure io.

 

Stasera io Panetta e Gioino, s’era deciso, saremmo andati anche senza Marco a suonare per la festa dei DS.

Chiaramente oggi, nell’ambiguità dei risultati, che per quanto mi riguarda valgono una sconfitta, una telefonata dalla sezione di Rivoli mi ha confermato che non ci sarebbe stato nulla da festeggiare, in quanto il paese è stato consegnato all’ingovernabilità.

E Io sono andato alle prove dei Quartamano.

Insomma.

Non abbiamo fatto i conti con tutti quelli che, pur non sopportando più Silvietto, non voterebbero mai a sinistra…confermando la loro scelta di cinque anni fa.

Tutto al rovescio.

Come al rovescio erano i risultati degli italiani all’estero…francamente, se io abitassi in un altro paese, parlassi un’altra lingua, lavorassi per un altro stato, pagassi le tasse per un altro governo…che cacchio me ne fregherebbe di votare per l’Italia? Lo farei sicuramente se fossi un fascista, un nostalgico, un fan di Claudio Villa, di Laura Pausini, o di Gigi D’Alessio…insomma pensavo che i voti sarebbero andati tutti ad AN, tanto più che il ministro Tremaglia si era tanto sbattuto per questo diritto, e tanto più che si girava tutte le comunità italiane sparse per il globo ricavandone relativa pubblicità.

E invece.

Grazie a questi nostalgici, quel pugno di voti che mancava alla sinistra è arrivato.

Forse erano stufi di sentire parlare male del proprio paese d’origine, di leggere i giornali e veder derise le …coglionate…del nostro EX presidente del consiglio.

Va a capire come và il mondo.

Di certo, io non mi sento soddisfatto, e di certo stasera non era sera da festeggiare.

Un quarto degli italiani ha votato Forza Italia, quando invece mi aspettavo che il partito del Riccone tracollasse definitivamente. Pensavo che molti elettori di destra si spostassero verso AN, e invece è successo che molti elettori di sinistra si sono spostati più a sinistra, spezzettando ulteriormente la già debole maggioranza.

E c’è una metà di qua e una metà di là, più o meno.

E sento che tutto è instabile.

E sento che và male.

Se fino all’altro ieri avevo fiducia, e chi mi conosce sa che di solito sono pessimista irrecuperabile, oggi non ne ho più molta…ma voglio sperare che l’Italia riparta veramente. Oggi è un altro giorno?

 

"Viva L’Italia, L’italia che è in mezzo al mare

l’Italia dimenticata e l’italia da dimenticare

l’Italia presa a tradimento, l’Italia assassinata

dai sondaggi e dal cemento

l’Italia derubata e colpita al cuore

Viva l’Italia

l’Italia che non muore" (Francesco De Gregori, Viva l’Italia)

 

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8 thoughts on “Aida, come sei bella – Viva l’Italia, metà giardino e metà galera

  1. Una voce ha detto:

    Sì Dario, è un altro giorno… so che sembra strano, ma è così.
     
    Bacio

  2. Il Signor G ha detto:

    ..io sono piuttosto d’accordo, no è che si possa chiamare Vittoria, però almeno, anche se per pochi voti ce lo siamo levati e già sono di buon umore!

  3. marianna ha detto:

    Hai ragione quando dici che non si può parlare di vittoria o di far festa,siamo di fronte ad un Italia spaccata in due e decisamente difficile da governare. Sono piuttosto scettica ma almeno un pò bisogna crederci,credere che si possa cambiare questo paese logorato dai cinque anni di governo Berlusconi!!ciaoo

  4. Luca ha detto:

    crediamoci almeno…

  5. UomoPerfetto ha detto:

    Dai dai, crediamoci, si può fare e se non ci riusciremo, non sarà sicuramente per colta della destra, ma semplicemtne per il fatto che la sinistra italiana, aimè, fa schifo!

  6. Andrea ha detto:

    Ciao musico…che bello il tuo spazio, dà una svecchiata in un insieme di blogs che non dicono nula…e poi adoro sentir parlare di musica (anche non quella fatta, ma quella che viaggia nellìatmosfera di un gruppo che "tenta" di farla)…anche io sono un piccolo musicista, piccolo non di mole o età, piccolo nel senso nel mio piccolo (mamma che sbatti sto giro di parole)…pianoforte, armonica, disc jockey, strumenti digitali, campanello di casa, battimani e so far bene il tappo delle botiglie con la bocca…ho tentato di imparare a suonare la fisarmonica (con poco successo) perchè sono uno dei fautori dell’autoformazione, e quindi non mi viene molto bene…magari un giorno verrò illuminato…sperem si dice dai noi…un abbraccio musicale, e passa da me se ti va…

  7. LARA ha detto:

    Ciao sono passata di qui…. ma suoni in un gruppo che fa anche cover di De  Andrè? perchè anche dei miei amici hanno un gruppo così!!
     

  8. Una voce ha detto:

    Allora?? Vogliamo iniziare a governare ‘sto Paese sì o no???
     
    : )
     
    Passata bene la Pasqua?

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