I Poeti Sconfitti: i testi – La Riccia: le ipotesi.

So che molti sono in attesa di conoscere il finale della storia, ma la Riccia del Giovedì è scomparsa.

Ho tentato altre numerose incursioni nel magico mondo di Palazzo Nuovo, ma la mia costanza non è stata premiata. La Riccia è stata inghiottita dal tempo e dallo spazio.

Forse era solo una proiezione dei miei desideri, e la realtà ha voluto vendicarsi, nel modo più subdolo: strappandomela dagli occhi, nella più totale indifferenza, sua e del resto del mondo.

Avrei voluto almeno salutarla, dirle qualcosa, avere il suo numero…vabbè…

Ho ancora due misere possibilità: l’ultimo ricevimento del professor Prono, fra tre settimane, e qualche giorno dopo, il suo ultimo appello, quello dell’esame che non ha passato, per colpa mia, che le ho portato sfortuna.

Non so cosa dirle, ma ho tempo per pensarci.

Per ora dichiaro conclusa la vicenda, con un caffè solitario seguito al suo “devo studiare”.

Chissà chi è.

Magari le scriverò una lettera.

E poi non gliela darò.

Magari sì, tanto cosa ci perdo?

Magari ne rimarrebbe colpita…e…

Ma su, ragioniamo…quando mai si è sentito di una donna conquistata con una lettera!??!!…o con una poesia?!!…o con una canzone?…o con tutte queste cose assieme?

Dico, nella realtà…

Ma al massimo si farà due risate, e sarà inghiottita da qualche via che mi è precluso percorrere, in compagnia di un minuscolo ricordo di me.

Chissà perché ci piace così tanto essere ricordati?

Sarà perché non riusciamo ad accettare che siamo di passaggio, che abbiamo scritta la parola “Fine” nel nostro DNA, e prima o poi arriva. Che ci infastidisce di entrare e uscire nella mente delle persone, e invece vi vorremmo sostare per sempre…

Ciao, sono Dario detto DeSeppo, e forse non vi ricorderete di me per alcuni brani quali Olio, CioccoLatina, 600 parole, Canzone (quasi) facile…ma di certo non vi ricorderete di me per brani i cui testi vado ora a trascrivere qui sotto, ovvero le prime produzioni collettive originali con i Poeti Sconfitti (…è così che ci chiamiamo ora?…tra l’altro, le foto del concerto ci sono nella sezione all’uopo destinata)

 

Lune Batacchio (già la conoscete: quando il bierkeller ispira…la musica è molto evocativa, e il testo è un recitativo)

(musica Panetta, testo DeSeppo-Panetta)

 

La luna è un batacchio.

Deglutito dall’esofago della

strada viaggio verso il non mi và.

La terra è febbre che

me la sento addosso e i tuoi

palliativi sono congelatori

islandesi, che ci metto bottiglie vuote.

Sterzo verso il passavo di qua,

ma le luci sono muti gradini

di fumo, che tanto lo avresti già intuito.

Tu, viola vitigno, vanto del cigno,

riflesso ondulato di colline a terrazza,

tu, che ti devo un caffè sussurrato,

sai dove voglio arrivare, vero?

 

 

Poeta sconfitto (inserito in un brano progfolk strumentale composto di 4 parti che non hanno nulla in comune l’una con l’altra)

(musica DeSeppo-Segreto-Panetta, testo DeSeppo-Segreto)

 

Poeta sconfitto, prestami orecchio

scrivimi un testo, fallo al più presto

lasciami uscire da questa prigione

fatta di note, metrica e suoni.

 

Credi che il tempo ti sia fratello

ma non ti accorgi delle illusioni

chiuse tra i fogli, finestre di ieri

di vuote canzoni

passano i treni i volti i minuti

passano i versi e restano muti

 

 

Aspettando il Segreto (scritto mentre si attendeva Marco che aveva assicurato: “accompagno Francesca e torno”)

(musica e testo di Panetta-DeSeppo)

 

Nel frattempo che aspettiamo il Segreto

Uno si gratta la barba

L’altro usa la chitarra come un piano;

il Segreto non arriverà, perché loro lo sanno.

Uno domanda cosa aspettiamo,

l’altro risponde che arrivi il Segreto

che non arriverà.

Passa una macchina, fa un cenno,

non è lui.

Ma lui chi? Il Segreto.

Uno beve nervosamente l’attesa

L’altro nervoso attende.

Oste nervoso, versane un altro,

e mettilo sul suo conto.

Il conto di chi?

Del Segreto.

 

C’è un messaggio per noi

Che chiarisce l’attesa.

Segreto, sei un pezzo di strofa.

C’è un conto in sospeso

Ed è inutile che mi guardi così.

Caso mai, parlane con l’oste.

…Ma dì a tuo padre

che lavorerò per lui.

 

Ministri della difesa (sull’aria della canzone Riccia del Giovedì, già da me scopiazzata da Yuppies di Barbarossa: basso impegno sociale…risale a quando ancora non si sapva chi dovesse essere il nuovo ministro della difesa)

(Musica DeSeppo-Barbarossa; testo Gilli-Tomassetti-Panetta-DeSeppo)

 

Se ci fosse Mastella come ministro della difesa,

come ministro del mezzogiorno potrebbe esserci Calderoli;

 

Se ci fosse Calderoli come ministro della difesa

saremmo già in guerra con Gheddafi e Saddam Hussein;

 

Se ci fosse Saddam Hussein come ministro della difesa,

avremmo gli Americani a bombardarci tutto il dì;

 

Ci fossero gli Americani come ministro della difesa,

Avremmo terroristi che ci saltano sul metrò;

 

Ci fossero i terroristi come ministro della difesa,

si piazzerebbero carriarmati israeliani sul porton;

 

Ci fossero gli Israeliani come ministro della difesa,

discuteremmo con Palestinesi imbottiti di tritol;

 

Ci fossero i Palestinesi come ministro della difesa,

ci accuserebbero tutti di essere culo e camicia coi Talebani;

 

Ci fossero i Talebani come ministro della difesa,

bombarderemmo i buddisti a partire dalla loro iconografia;

 

Ci fossero i buddhisti come ministro della difesa,

saremmo in pace col mondo ma ci invaderebbe Mao Tze Tung;

 

Ci fosse Mao Tze Tung come ministro della difesa,

avremmo qualche problema con Coreani e Giapponesi;

 

Ci fossero i Giapponesi come ministro della difesa,

al posto della bombe tireremmo microchips;

 

Ci fossero i microchips come ministro della difesa;

li metteremmo nei palloni per vedere se era gol;

 

[stacco: 90°minuto]

 

Ci fossero i gol fantasma come ministro della difesa,

Interverrebbe Luciano Moggi per confermare che era gol;

 

Ci fosse Luciano Moggi come ministro della difesa,

Vinceremmo tutte le guerre corrompendo Kofi Annan;

 

Ci fosse Kofi Annan come ministro della difesa,

Al posto dei soldati combatterebbero i caschi blu;

 

Ci fossero i caschi blu come ministro della difesa,

Se andassimo in guerra sembreremmo Playmobils;

 

Ci fossero i Playmobils come ministro della difesa,

I Lego si adirerebbero, attaccandoci in gran segreto;

 

Ci fosse Marco Segreto come ministro della difesa,

tornerebbero gli anni ’70 e si suonerebbe il prog;

 

[stacco: Impressioni di Settembre]

 

(Quante gocce di rugiada intorno a me)

 

Se ci fossi io come ministro della difesa,

Avrei qualcosa di meglio da fare che scriver canzoni che non ascolta nessuno;

 

Se non ci fosse nessuno come ministro della difesa,

Non ci sarebbe più bisogno di ministeri della difesa…

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8 thoughts on “I Poeti Sconfitti: i testi – La Riccia: le ipotesi.

  1. Bafio ha detto:

    Visto che qui i grandi artisti si dimenticano degli eventi perchè troppo presi dal loro "egocentrismo imploso" (Grazie al segre x la strodinaria definizione), mi autocelebro anch’io facendo notare al gentile pubblico che la strofa
     
    "Ci fosse Marco Segreto come ministro della difesa,
    tornerebbero gli anni ’70 e si suonerebbe il prog"
     
    è mia, pur io non risultando tra gli autori  tra parentesi, ma d’altra parte è risaputo ormai che i più grandi cantautori stipendiano i giovani talenti per farsi scrivere le canzoni e fare finta che sono loro.
    Ovviamente il fatto che io lo dica pubblicamente deriva esclusivamente dal fatto che non sono stato stipendiato…insomma…esigo o il nome tra parentesi o la parcella…a DdS l’ardua sentenza…

  2. Federico ha detto:

    Premesso che sono un imbecille.Bè si se sono un imbecille perchè dovreste leggere il mio commento?Boh!Dicevo, io credo che ci siano cose che vanno fatte. Non per quello che puoi ottenerne ma perchè vanno fatte. Punto e basta. Forse si tratta di provare a spiazzare la realtà con qualcosa di insensato, forse si tratta di provare a "tangere" il concreto… cioè insomma, seppure in modo minimo? Strano? Ahimè talvota è nostro dovere trasporre i nostri pensieri e i nostri sentimenti nella realtà. Per rendere la realtà più vera o forse "più migliore". Insomma quella lettera gliela devi dare, per tutti i noi, per i Poeti Sconfitti.Se per caso spostassimo il week-end montanaro al 25-25 Giugno per te/voi cambierebbe qualcosa?Cmq il testo sul Ministero della difesa secondo me è un pò indebolito sul punto di Mastella. Insomma era l’orrore all’idea di essere affidati ad un uomo del genere che ha dato vita alla canzone, io non svierei l’attenzione su Calderoli. Due personaggi nella stessa frase, si ha dispersione… io assocerei a Mastella qualcosa di allucinantemente catostrofico.Mastella, avete presente?

  3. Federico ha detto:

    Noto ora che mi avete incluso fra gli autori della canzone sul ministero della difesa, sono commosso, grazie ragazzi! Mandatemi e-mail sui vostri concerti verrò sempre e sempre a vedervi! Vi voglio bene!

  4. Dario ha detto:

    Errata corrige:
    In Aspettando ilSegreto: "uno beve nervosamente l’attesa\ l’altro nervoso la fuma"
    In Ministeri della difesa: ci scusiamo col Baffo per averlo dimenticato, e lo ringraziamo per quel  pezzo di strofa di Marco Segreto. INoltre, "Ci fossero i palestinesi come ministro della difesa\ ci accuserebbero tutti di essere culo e shador coi talebani", forse rende meglio l’idea…
    Nel frattempo io e il Panetta, stanotte, s’è scritto una tarantella, come promesso a Giò e Segre, utilizzando le parole menta, stivale, astrolabio e prudere.

  5. Barko ha detto:

    carino lo Shador….molto liquido, molto fluido…ma non è Chador???

  6. Una voce ha detto:

    E’ Agua de Marzo cantata dal mitico Caetano Veloso!
    Sentirlo cantare dal vivo è un’esperienza mistica…
    Chissà com’è sentir cantare voi?
    Allora? Novità sulla Riccia? Domani è giovedì!!
    Un bacio
     

  7. Dario ha detto:

    Beh, sentirci cantare potrebbe nuocere gravemente alla salute…ma no, può risultare piacevole…abbiamo ragione vero ad aver timore di presentare in pubblico brani con testi del genere?

  8. Una voce ha detto:

    Un caffé alla Riccia già l’hai offerto?…
    Ahia… e allora non rimane che:
    1. "Ti va di andarci a mangiare una pizza stasera?"
    2. "Ti piacerebbe venire a casa mia a vedere la mia collezione di ukulele?"
    3. "Me la dai? Qui? Subito?"
    : )

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