Mi ascolto solo io…

Venerdì sera ho fatto un piccolo concerto in un locale a San Salvario. E’ andata abbastanza bene, pur essendo una “prima”: abbiamo suonato canzoni mie in una forma nuova: io al pianoforte e Marco Segreto al contrabbasso. Ma qualcosa non è andato come speravo. Ho avuto la sensazione, già provata altre volte, di non essere ascoltato, di essere puro sottofondo, clima sonoro. Quando in gioco ci sono le canzoni che hai scritto tu, proposte dalla tua voce, la sensazione diventa una specie di angoscia, di aver sbagliato tutto: i testi sono poco comprensibili? Le musiche non coinvolgono? La mia presenza scenica non fa presa?  Tutte queste cose insieme? Se poi fa irruzione un bravo jazzista, va al piano, dedica alla madre malata un pezzo bellissimo e tutti di colpo si zittiscono rapiti… ti chiedi se magari non sei addirittura inopportuno, non all’altezza.

Riascolto la registrazione del concerto e sento una musica lontana, ovattata dietro un muro di voci, risate e applausi di circostanza che arrivano alcuni secondi dopo la fine del pezzo, il tempo di rendersi conto del silenzio, come quando il treno si ferma e tu ti svegli.

Non sono riuscito a creare l’atmosfera. Cosa darei per un pò di sano magnetismo.

Ringrazio comunque tutti i presenti, per la fedeltà, per la curiosità, per aver ascoltato anche solo poche parole. Erano lì per voi.

Non riesco a scrivere canzoni, mi manca la vena melodica

Non sono abbastanza cattivo da sparare sentenze hip hop

E non ho grinta da esibire sui palchi rock

Sono talmente indipendente che mi ascolto solo io

(Darklady, Dario De Seppo – che peraltro era in scaletta e mi sono dimenticato di eseguirla…)

 

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11 thoughts on “Mi ascolto solo io…

  1. troubledsleeper ha detto:

    io non ti ho mai sentito e non ti conosco neppure ma forse ti posso dare un suggerimento che a me come performer mi ha aiutata. filmati: capisci meglio le dinamiche tue e della platea.
    la grinta e lo stare sul palco si imparano. e te lo dice una che si toccava cento volte i capelli e balbettava….un saluto e buone feste

  2. Red ha detto:

    .. eh.. io purtroppo non c’ero.. mi domando .. quanti posti sottratti ad altrettanti “purtoppo” come me?Vai Dario.. non mollare!

  3. Zuccaviolina ha detto:

    La serata non sarebbe stata la stessa senza di te. Conosci meglio di me l’importanza del contesto… 😉

  4. Richard ha detto:

    Parliamoci chiaro: ti seguo da una vita e gente che si fa i fatti suoi mentre suoni ce n’è sempre stata. In particolare a me danno noia quelli che si spacciano per tuoi fan sfegatati: ascoltano quelle 2-3 canzoni che gli piacciono, per il resto del concerto chiaccherano con vicino di tavolo e a fine serata vengono a farti i complimenti (sulla base di cosa, non si sa, visto che si sono persi 3/4 di spettacolo).
    Che tu non sia un grande trascinatore di folle è chiaro a tutti se poi ti becchi pure un pubblico cafone la frittata è fatta.

    A questo punto io ti suggerisco di continuare per la tua strada cercando di migliorare i tuoi difetti senza mai accontentarti (tu stesso in questo intervento fai autocritica ed essa è il primo passo da fare per crescere). Se vuoi fare presa sul pubblico mettiti una parrucca bionda e un paio di tette finte, è l’unico modo per attirare l’attenzione di quei burini. Perchè è questo che sono: vengono lì a lavarti la faccia poi passano la serata a farsi i cavoli loro, mancando di rispetto a te, al tuo lavoro e alla tua arte. Io per lo meno se non ho voglia di sentirti ho il buon gusto di starmene a casa.

    Scusa per l’intervento poco “politically correct” ma leggere la tua delusione mi fa inca****e come una iena. Se vuoi cancellare il commento fai pure non mi offendo, quello che dovevo dire l’ho scritto e a me basta che lo legga tu.

  5. dario de seppo ha detto:

    Il motivo per cui mi predo la colpa è semplice: oltre e prima che essere un musicista sono un fruitore di concerti, e da “esperto” mi rendo bene conto quando un artista mi prende e quando invece, pur magari riconoscendone bravura o addirittura talento, non riesce a impedirmi di distrarmi. E io evidentemente faccio parte della seconda categoria (la più numerosa). Tu hai ragione Rich, in teoria se il concerto non ti interessa o non hai voglia di sentirtelo per qualche ragione, nessuno ti obbliga, e te ne puoi stare tranquillo a casa…ma è anche vero che nessuno ti può vietare di passarti una serata in un locale pubblico, con un tizio dentro che ci suona. Sfortuna ha voluto che la sala fosse per metà prenotata da un gruppo di simpatici cinquantenni che festeggiavano un compleanno, e che facevano un casino del tutto legittimo, dopo tutto, e ugualmente legittima è la loro poca cura nei miei confronti. Ma se fossi stato Lucio Dalla o che ne so Edoardo Bennato li avrei manovrati come burattini…ma sono un Dario qualsiasi, e cercheremo di migliorare in questo senso.
    A proposito, a troubledsleeper devo ricordare che non essendo un cantante puro per me è impossibile tradire indecisione con la gestualità, in quanto le mie mani (e gran parte del mi cervello) sono occupate a suonare, e difficilmente posso esprimere molto altro con il corpo… devo forse lavorare sulla presentazione dei pezzi, per creare attesa, o magari impararmi tutti i testi a memoria, cosa che pare ovvia, ma credetemi non lo è (chiedetelo alla buon’anima di De Andrè).

  6. Alessandro ha detto:

    Il discorso è lungo. Piuttosto sarei curioso di sentirle, ‘ste versioni stracustiche… Pubblica il pubblicabile.

  7. Baby ha detto:

    Scusa se rispondo tardi, ma il mio reader di gmail stranamente non mi aggiorna il tuo blog…mah…
    Quella sera sono arrivata un po’ tardi, verso metà concerto, quindi non so esattamente come sia andata la serata. Vero è che se verso la fine arriva un tizio trafelato, sull’orlo del pianto, che dedica alla madre morente un pezzo ed è pure bravo a suonarlo…beh, è normale che rapisca il pubblico. Ed è normale che tu senta che la “tua” serata non sia andata troppo bene, ma diciamo che un episodio del genere, per fortuna, non capita sempre. E non devi sentirti sminuito. È altrettanto normale, come hai detto anche tu, che la gente non segua per filo e per segno un intero concerto in un locale, anche perché nei locali si va soprattutto per incontrare gente, se poi c’è anche della buona musica ancora meglio.
    Personalmente vengo sempre ad ascoltarti volentieri, molte delle tue canzoni mi piacciono, sicuramente ci sono cose da migliorare, però non sono così esperta da dirti una cosa piuttosto che l’altra. L’unica cosa che posso dirti è che personalmente eviterei di fare a fine serata “Olio”: è davvero troppo lunga e “ammazza” un po’ 😉

  8. Francesca ha detto:

    Ciao Dada…io non c’ero al concerto, forse non sapevo neanche che avresti suonato, o forse non avevo voglia, non ricordo, In ogni caso di tuoi concerti ne ho visti tanti, e ho ascoltato tante opinioni di gente che era presente. Un nostro amico una volta mi ha detto che smebra che le tue canzoni siano fatte per una ristretta nicchia di persone, e che per questo motivo non arrivi al pubblico, perchè il modo di trattare alcuni temi nonè universale ma particolare. Spero ti possa aiutare, un abbraccio!
    Francè

  9. dario de seppo ha detto:

    Ognuno di voi mi presenta un problema diverso, uno più grande dell’altro. Dal quadro che emerge:
    1. Sono privo di presenza scenica attrattiva
    2. Le mie canzoni non sono interessanti
    3. Alcune canzoni sono in particolare troppo lunghe e noiosissime

    Ci sarebbero gli estremi per mandare tutto all’aria.
    Si dice troppo spesso che abbiamo bisogno di critiche costruttive. Non si dice mai che abbiamo bisogno anche di affetto, calore… eh sì, anche di complimenti.

  10. richardmarinelli ha detto:

    Mamma mia, sempre che ti lamenti! Stai tranquillo, la prossima volta che suoni i tuoi “falsi fans” a fine verranno a riempirti di complimenti. Per il resto la prima volta che vai a cantarana abbracci Pseudo e vedrai che ti trasmetterà calore e affetto in quantità (e in extra pure qualche zecca).

    Comunque puoi consolarti con la tua carriera da blogger che ha ripreso ad andare a gonfie vele: 10 commenti su un post non si vedevano da una vita!

  11. Baby ha detto:

    Maddario! Non devi leggere solo le critiche, ma anche i complimenti! Allora, visto che non lo fai da solo ti aiuto: io e Paolo spesso in macchina ascoltiamo “Mi hai insegnato” e “Beguine”. Che tra l’altro non so come siano arrivate su un cd 😛 E le cantiamo a squarciagola (quello soprattutto Paolo ;))! E se facessi un cd lo comprerei, non perché sono tua amica, ma perché la maggior parte delle tue canzoni mi piace, dannazione! 😀
    Baci

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