La novità di quest’anno che si sta chiudendo è che sono approdato sulle piattaforme streaming. Quindi, in qualche modo, sto riprendendo un pò la passione del songwriting, che detto così sembra una roba seria, ma io proprio no. E comunque non scrivevo qui da 8 anni.
Ma insomma. A ottobre è uscito il mio primo singolo, Beguine, che proprio una novità non è, diciamo. L’ho scritta circa 15 anni fa, l’avrò suonata dal vivo 3 o 4 volte; 5 anni fa, lockdown, Marta incinta, ho iniziato a registrarla per gioco; l’ho abbandonata di nuovo, ho finito di mixarla l’anno scorso. E finalmente, eccola qua!
La beguine è un ballo che non è proprio lento, non è liscio, non è tradizionale e non è moderno: rimane sospesa lì, come il maglione abbandonato sulla sedia all’ultimo ballo a palchetto della stagione. E’ un ritmo molto italiano, infatti arriva dall’America latina, come i pomodori. Che però si usano per la salsa, ma insomma ci siamo capiti. Io adoro le beguine, quindi ne ho scritta una e spero vi piacerà. Anzi ne ho scritte due, e qui arriva la seconda notizia.
A novembre, insieme a Marta (aka Zuccaviolina), abbiamo pubblicato il nostro primo album da duo.
La storia di questo disco inizia in realtà dieci anni fa, nel 2015, quando abbiamo deciso di fare un video di Natale. La cosa ovviamente è sfuggita di mano, tanto che ne abbiamo poi girato uno l’anno successivo e poi l’anno dopo ancora… così fino a oggi, raccontando ogni volta un aspetto della nostra vita insieme (qui la playlist con tutti i video). E naturalmente per ogni video abbiamo registrato una canzone: all’inizio cover di classici, poi abbiamo scritto anche pezzi originali.https://www.instagram.com/zuccaviolina/
Quindi quest’anno abbiamo raccolto tutte le canzoni di Natale che abbiamo registrato, abbiamo aggiunto un nuovo brano originale (esatto, un’altra beguine), spacchettato un paio di medley e ne è venuto fuori un album di ben 14 pezzi: Stelle, castagne e mandarini. Canzoni di Natale fatte in casa.
Fatte in casa, letteralmente. Si tratta di un album di famiglia, senza grandi pretese di qualità, senza etichette, senza pressioni. Abbiamo registrato e mixato interamente a casa, a budget zero, con gli strumenti che avevamo a disposizione. Chi ci conosce sa che amiamo il Natale, la sua atmosfera, l’immaginario festivo tradizionale e quello moderno, che i film e le canzoni hanno plasmato negli anni. In questi brani abbiamo cercato di restituirne una visione personale e familiare: profumi, calore, piccole gioie, fastidi, cibo buono, litigi, chitarre folk, amici, presepi…
Abbiamo incontrato così il pastore Gelindo, figura del teatro popolare piemontese, che ci ha raccontato una storia di luce e generosità; abbiamo raccolto castagne matte come talismani contro i malanni; alla fine siamo arrivati a Natale esausti, come sempre, da quando non siamo più i bimbi di casa.
Nonostante tutto ci piace ancora cantare e suonare; e siamo certi che questi piccoli gesti, come trovarsi per rischiarare il buio dell’inverno, possano rappresentare micro ancore di salvezza.
Trovate queste canzoni su Spotify, Youtube e Amazon Music.
Crediti:
Marta Pavia: voce
Dario Mimmo: voce, chitarre acustiche, chitarra elettrica, pianoforte, fisarmoniche, tastiere, tin whistle, mandolino, irish bouzouki, autoharp, ukulele, zucche vinarie, divano, tavolino, oggettistica varia
Lucio Mimmo: voce e sonagli (in Maria Lavava e Un Natale piccolo piccolo)
Gente che si trovava in via Di Nanni l’8 dicembre 2018: cori (in Feliz Navidad)
Arrangiato, prodotto e mixato da Dario Mimmo nella stanza della musica di casa, tra l’inverno del 2015 e quello del 2025.


Ed è proprio da qui, da Rivoli, che quest’anno è iniziato con una novità. Con un gilet, un cappello, la fisarmonica di Marta e il vecchio bouzouki nero – che giaceva inutilizzato dai tempi dei DdSAcousticBand – sono corso in aiuto di chi, oggettivamente, non ne aveva bisogno. Sto parlando del neonato duo 





